San Felice a Cancello

L'origine toponomastica del paese deriva da "San Felice", un santo cristiano venerato nella zona, e da "Cancello", dal latino cancelli, termine che indica un passaggio strategico o fortificato situato lungo una via di comunicazione tra la pianura campana e l'entroterra

In breve

San Felice a Cancello è un comune della provincia di Caserta, situato in Campania, nella Valle di Suessola, ai piedi dei Monti Tifatini. Il paese ha origini antiche, risalenti all'epoca romana e medievale, ed è stato un importante snodo di passaggio tra la pianura campana e l’entroterra montano. La sua economia è tradizionalmente legata all’agricoltura, in particolare alla coltivazione di prodotti locali come l'uva e le olive. Il territorio è ricco di storia, con siti archeologici e chiese di valore, come la Collegiata di San Felice. La località è nota anche per le sue tradizioni religiose e culturali, che la rendono un centro significativo della provincia di Caserta.

Storia

Agli inizi del X secolo un gruppo numeroso di famiglie, provenienti dal nolano, salendo dalla zona di Roccarainola, si fermò prima nei dintorni della fontana di S. Marzano e successivamente più a valle dove attualmente si trova la zona Sopportico-Caprai-Trivio-Concezione ed ivi costruì una piccola Chiesa intitolata, non si sa bene, alla Madonna o a S. Felice Martire.
Gli abitanti provenienti dalle zone di Liveri e Nola avevano una grande venerazione per San Felice Martire, venerazione che conservarono trasferendosi in questo territorio; di qui la denominazione del Casale il quale successivamente, con Decreto Regio del 14.12.1824, con decorrenza 01.01.1825, divenne Comune di «San Felice».
Era Sindaco in quell’anno il Sig. Michele Fasanari.
Successivamente la costruzione della ferrovia Napoli-Caserta via Cancello, realizzata nel 1843, ed il continuo espandersi delle abitazioni intorno alla stazione ferroviaria, indusse l’Amministrazione del tempo ad accogliere l’istanza delle popolazioni interessate, denominando il Comune «San Felice a Cancello», con decorrenzal settembre 1862.

Cosa Vedere

Luoghi da visitare

CHIESA SAN FELICE MARTIRE

La Parrocchiale di San Felice Martire fu edificata sul sito di una cappella preesistente e ricostruita nel XVII secolo dopo essere stata devastata dalle truppe francesi nel 1528. Originariamente a una sola navata, fu ampliata a tre navate nel 1645 con il contributo della popolazione e delle rendite della cappella di Santa Maria. Altre cappelle erano dedicate alla Santissima Concezione, San Gaetano, San Gennaro, San Nicola e San Sebastiano. Quest'ultima, inizialmente esterna, fu demolita nel 1701 dopo essere stata trasferita all'interno durante la peste del 1656.La chiesa conserva preziose opere d'arte, tra cui una statua lignea del XV secolo della Vergine con il Bambino nella cappella di Santa Maria, una rappresentazione dell'Immacolata Concezione del XVII secolo donata dalla famiglia Carafa, e un busto di Sant'Anna con Maria bambina. Degna di nota è anche una tela del 1803 di Angelo Mozzillo raffigurante la Vergine Addolorata e un'antica tela della Madonna della Consolazione tra San Biagio e Sant’Agata.

sANTUARIO DI S.ANGELO A PALOMBARA

Il Santuario di Sant'Angelo a Palombara si trova sui monti Suessolani, a circa 600 metri sul livello del mare, e offre una vista panoramica spettacolare. È raggiungibile tramite una strada carrabile o, per i più avventurosi, attraverso un'antica mulattiera. Dalla cima, si possono ammirare il castello di Arienzo, i monti Tifatini, Caserta, Napoli, il Vesuvio, e altre località circostanti. Nelle vicinanze del santuario, una sorgente di acqua fresca offre ristoro ai visitatori. Storicamente, l'area è stata un insediamento sannita, con una cinta muraria e capanne, utilizzato strategicamente per il controllo della valle sottostante. Durante le persecuzioni romane, le strutture naturali furono rifugio per i Cristiani perseguitati, e successivamente per monaci e asceti. Il santuario ha quindi una lunga tradizione come luogo di rifugio e contemplazione.

CASTELLO DEL MATINALE

Il Castello di Cancello Scalo, noto come "Matinale", sorge su una collina a 212 metri nel Parco del Partenio. Costruito nell’839 dal longobardo Rudovaco, fu ricostruito dai Conti Mattaloni nel 1100 e successivamente ampliato da Tommaso II, conte di Acerra, nel XIII secolo. La posizione strategica offre una vista sulla pianura casertana e sul Golfo di Napoli. Nel tempo, il castello fu sede di eventi storici, come il quartier generale del generale Championnet durante il periodo napoleonico e il rifugio del brigante Mucusiello. Durante la Seconda Guerra Mondiale, ospitò truppe alleate e fu disegnato dall'artista Spencer J. Braw, con schizzi esposti a New York nel 1949.

Dove Mangiare e Dormire

“Gusta piatti tipici della cucina campana in questo ristorante in questo ristorante situato nella frazione di Talanico.”
Parco delle Rose
“Luogo situato nel verde dove poter alloggiare in totale relax a San Felice a Cancello.”
Donna Rosita

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sANT'ANGELO A PALOMBARA

Dalla Piazza Giovanni XXIII, si prosegue dritto verso la strada in salita in direzione Talanico. Dopo circa 1,5km si raggiunge la villa S. Pio, la strada comincia gradualmente a salire immergendosi in un paesaggio collinare ricco di uliveti e noccioleti. Superato Talanico, la strada asfaltata lascia spazio a un sentiero sterrato ben segnalato, con l'ultima parte della salita più ripida, con un totale di 8,5km. Dopo circa 2 ore e mezza di cammino si raggiunge il santuario, situato a 550 metri di altitudine.

CASTELLO DEL MATINALE

Si parte dal cuore di Cancello Scalo, in Piazza Castra Marcelli. Da qui, si imbocca Via Polvica in direzione del monte. Dopo circa 500 metri, la strada inizia a salire dolcemente, lasciando il centro abitato. Il sentiero è ben segnato e si alternano tratti più ripidi con altri più pianeggianti. Superato il tratto collinare, la salita diventa più impegnativa, con alcuni punti panoramici da cui è possibile ammirare l'intera valle di Suessola e il Vesuvio. Dopo circa 1 ora si arriva al Castello, situato a 450 metri di altitudine.

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